Commemorazioni - A.N.Art.I - Genova

91°Adunata Alpini a Trento 2018

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https://www.youtube.com/watch?v=Dl5K-0d1EQw&index=20&list=PLlCo8lxoDDgS8QMz7EbnsInesANoTh6mM

Commemorazione del carabiniere Ciola

Commemorazione del carabiniere Ciola
Pegli, 5 gennaio 2015. Dopo quasi novant’anni Pegli celebra il suo carabiniere eroe. Un militare della Benemerita che sacrificò la sua vita per salvare una donna minacciata ed aggredita dal marito La funzione religiosa è stata officiata da Don Michele Alberta, parroco della chiesa. e al termine i parenti del carabiniere hanno ricevuto dal capitano CC Massimo Pittaluga comandante di compagnia con giurisdizione su Pegli e dal luogotenente comm. Antonio Esposito comandante della stazione CC di Pegli, una medaglia della legione CC Liguria e la bandiera bicolore incrociata della Città di Genova donata dal Municipio Ponente. Il carabiniere Ciola era decorato di medaglia d’argento al valore militare. Presente il labaro ANARTI di Genova Pegli (gen. Repetto, cav. Oddone).

20 luglio 2015—150° Anniversario costituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera

20 luglio 2015—150° Anniversario costituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera A Genova - dove sono confluiti per la celebrazione tutti i comandi territoriali della Regione appartenenti al Corpo della Capitanerie di Porto, e quindi per la nostra Provincia marittima quelli di Savona, Loano, Alassio, Varazze, Andora e Finale - con una cerimonia solenne è stato intitolato alle Capitanerie il piazzale del porto antico antistante il Baluardo e la stessa sede genovese. Fu proprio il 20 luglio 1865 che il re Vittorio Emanuele II, nella splendida cornice di Palazzo Pitti a Firenze, dove da poco era stata trasferita la capitale del giovane Regno d’Italia, firmò il Regio Decreto n. 2438 che istituiva il Corpo delle Capitanerie di porto. Il nuovo organo dello Stato riassumeva in se quelle che erano state le funzioni dei Comandi centrali e delle varie organizzazioni periferiche che, negli Stati preunitari, amministravano e disciplinavano l’attività nei porti italiani e nelle acque marittime di giurisdizione. Un secolo e mezzo di storia, nel corso del quale, le Capitanerie di porto, oltre alle funzioni proprie della navigazione e del trasporto marittimo, sono state e continuano ad essere depositarie di una tradizione militare e marinara mai smentita, in virtù della quale la fedeltà alla Patria ed il profondo radicamento dei principi di solidarietà marinara e salvaguardia della vita umana in mare non ha mai conosciuto, non conosce, né conoscerà dubbi di sorta. Oggi, quindi, da quel lontano 20 luglio, sono 150 anni al servizio dell’Italia, dei suoi porti, delle sue coste e del suo mare. Sono anche 150 anni al servizio della città di Genova e della Liguria, non foss’altro perché Genova è il suo porto. Dall’importante ruolo svolto nella disciplina dei lavori per l’ampliamento del porto all’indomani del trasferimento dell’Arsenale militare a La Spezia, alla collaborazione prestata dall’allora Capitano di porto alle fasi organizzative della spedizione dei Mille; dall’attività di accoglienza e assistenza ai milioni di emigranti italiani che si accalcavano sulle banchine di Ponte dei Mille in attesa di imbarco sui piroscafi diretti verso le Americhe, al ruolo di leale collaborazione con quello che si può definire come l’antenato dell’Autorità portuale, il Consorzio Autonomo del Porto, nato nel 1903, insieme al quale grandi progetti sono stati realizzati nel Porto di Genova. Di quella antica e radicata collaborazione è figlio l’attuale rapporto di co-governance tra Autorità marittima e Autorità portuale: una collaborazione produttiva, improntata a criteri di reciproco rispetto e considerazione, che non è mai venuta, riaffermandosi, anzi, oggi ancor più di prima. Attualmente nel nostro paese le Amministrazioni delle infrastrutture e dei trasporti, dell’ambiente, delle politiche alimentari, rappresentano la struttura centrale di riferimento politico, cui è affidata la Funzione marittima pubblica italiana, quella Funzione attraverso la quale lo Stato esercita i propri poteri per il soddisfacimento degli interessi di cui è portatrice la comunità nautico-marittimo-portuale. A tal proposito l’Ammiraglio Melone ha evidenziato come “di quelle Amministrazione centrali e di tale Funzione marittima, il Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, con tutto il suo bagaglio culturale di tradizioni, compiti, conoscenze, competenze, diffusione territoriale si conferma pienamente per l’attualità e si candida ancor di più per il futuro, come uno dei principali “strumenti operativi” di attuazione capace di ricondurre all’unità i molteplici momenti decisionali e amministrativi attribuiti a quei Dicasteri.Anche in questo risiede il significato della cerimonia, alla quale erano presenti le massime Autorità civili e militari provinciali e regionali. Per la Regione Liguria presente il Presidente Toti, per il Comune e la Città Metropolitana di Genova presente il Sindaco, Prof. Marco Doria, anche in relazione alla contestuale cerimonia di intitolazione della calata antistante Porta Siberia alle “Capitanerie di Porto” deliberata di recente dal Comune di Genova, la cui targa è stata benedetta dal Sua Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco. ANARTI - Presente. il labaro è portato dal Cap. Castagnola e scortato dal Cav. Oddone.
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